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Nata nel 1956 come impresa a carattere familiare, la ditta
Chiavarino, negli anni è passata dal semplice movimento terra ad una
vera e propria industria, dotandosi di impianti di produzione di conglomerato
bituminoso e cementizio dislocati a nord e sud della ditta di Viterbo onde
poter coprire un'ampia area geografica del territorio.
La produzione non è solo rivolta a soddisfare la clientela esterna ma anche le
esigenze della Chiavarino stessa che conta nel proprio organico due squadre
operative:
l'una specializzata nella stesa e posa in opera di conglomerato bituminoso,
nella preparazione di fondi stradali, nella scarifica del vecchio manto
stradale;
l'altra, altamente qualificata nelle opere di urbanizzazione, nella
realizzazione di marciapiedi, fognature, acquedotti, verde pubblico, etc.
I prodotti e le maestranze dell’azienda, certificata ISO 9002 oggi VISION 2000
e SOA, sono rivolti sia alla clientela pubblica che privata.
Negli ultimi anni, molto si è investito nella sperimentazione portando a
"battesimo" un nuovo prodotto, che ha ottenuto vasto consenso rispetto ad un
calcestruzzo a basso dosaggio, denominato GEOCEM,
composto da leganti idraulici e aggregati naturali, miscela fluida
autolivellante ottima per riempimenti, sottofondazioni stradali, tamponamenti,
ecc...
L’attività aziendale si è poi estesa, negli ultimi anni, alla posa in opera
del cosiddetto "asfalto biologico" caratterizzato dal colore avorio anziché
nero ed ideale per l'impatto ambiente e, nel settore del "recupero" dei
rifiuti derivanti dai cicli produttivi dell'edilizia.
Dopo aver atteso un lungo iter burocratico Chiavarino snc ha ottenuto
l'autorizzazione per recuperare di quei rifiuti che si producono in qualsiasi
attività legate all'edilizia e non.
Nella sezione specifica navigabile dal menu laterale, sono elencati i codici
di appartenenza dei rifiuti per i quali è possibile abbinare la nostra
attività di recupero.
La procedura consente di condurre alcune tipologie di rifiuti, non tossici non
pericolosi, e ricevere debitamente firmato il formulario identificazione
rifiuto, documento necessario che deve accompagnare il rifiuto per tutto il
tragitto, dal luogo di produzione fino al sito di recupero stesso.
Successivamente, i rifiuti vengono attentamente vagliati, separati e lavorati
a mezzo macchine frantumatrici fino all'ottenimento di
graniglie di varia
pezzatura ottime come materiali da riempimento e sottofondazioni stradali.
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